Oggi a Mi Manda Rai Tre Franco Michelotti, esperto MDC di sovraindebitamento

68978_921992264530271_235378112838859500_n Questa mattina su “Mi Manda Rai Tre” puntata dedicata al sovraindebitamento e alla legge del 2012, soprannominata “legge taglia debiti”. Ospite in studio, in qualità di esperto per il Movimento Difesa del Cittadino, Franco Michelotti, presidente dell’ordine dei dottori commercialisti di Pistoia e membro della commissione di studio sul sovraindebitamento dell’ordine nazionale dei dott. Commercialisti.

Due cittadini, di cui uno ha preferito non mostrare il proprio volto, hanno raccontato la drammatica vicenda che li ha portati a indebitarsi e cercare una soluzione. A commentare la vicenda accanto alla conduttrice  Elsa di Gati, anche la  giornalista del Corriere Economia Alessandra Puato.

Franco Michelotti ha illustrato in diretta tutte le opportunità offerte dalla nuova legge, sottolineando come, proprio la rete di sportelli avviata ormai già da più di un anno da MDC, abbia portato due grandi vittorie, liberando due cittadini da oltre la metà dei loro debiti.10987637_921992051196959_2217181742142431374_n

Per saperne di più e chiedere assistenza e informazioni è possibile scrivere all’indirizzo mail sovraindebitamento@mdc.it o rivolgersi allo sportello più vicino sul territorio consultando la sezione “Dove siamo”.

Sovraindebitamento, Piano del Consumatore riduce debito con Equitalia di 87%

banner-sovraindebitamento.2L’approvazione di un Piano del consumatore ha permesso a una donna in cassa integrazione di avere una riduzione del debito nei confronti di Equitalia da 86mila euro a 11mila (-87%). Lo ha deciso il Tribunale di Busto Arsizio stabilendo un importo individuato in base alle attuali possibilità economiche della debitrice. A darne notizia è Konsumer Italia: “È stato applicato, per la prima volta in Lombardia, uno dei primi Piani del consumatore in Italia, che ha consentito ad un’impiegata in cassa integrazione di risolvere definitivamente una situazione debitoria complessa”.

La soluzione è stata possibile attraverso l’adozione del principio della “Composizione della crisi da sovraindebitamento”, stabilito dalla Legge 3 del 2012 che punta a risolvere le problematiche dei cittadini verso finanziarie e banche. Una buona notizia, certamente, ma accolta con un certo scoraggiamento dall’associazione che lamenta come la legge sia poco applicata anche perché poco conosciuta.

“È una piccola goccia in un mare di sofferenza – commenta infatti il vicepresidente di Konsumer Italia, Marco Recchi – siamo contenti della sentenza, finalmente si muove qualcosa, ma è evidente che la legge non funziona; in più di due anni ha prodotto solo episodi sporadici di provvedimenti giudiziari. Di fronte ad una crisi drammatica del Paese, 3-4 sentenze non bastano”.

Fra l’altro l’Italia è stata fra gli ultimi paesi ad attuare questa legge. Secondo Donata Monti, presidente di Pro.Seguo (che promuove attività formative e culturali proprio sul sovraindebitamento) il problema è che la legge è ancora “troppo proceduralizzata, mancano i decreti attuativi, il Regolamento degli organismi di composizione della crisi e, soprattutto, l’informazione, anche tra coloro che dovrebbero attuare la legge. Che è una legge importante perché laddove venga appurato un sovraindebitamento indipendente dalla volontà dell’individuo, ma causato da fattori esterni (perdita del lavoro, morte del capofamiglia, malattia, etc.), con la reale impossibilità di pagare, si può intervenire persino con la “esdebitazione” annullando completamente il debito”.

“L’obiettivo della legge – specifica il legale della donna di Busto Arsizio, l’avvocato Pasquale Lacalandra – è quello di dare l’opportunità ai debitori che si trovano in situazioni critiche di riacquistare un ruolo attivo nell’economia e nella società, senza restare schiacciati dal carico dell’indebitamento preesistente. È importante però valutare attentamente le condizioni per poter accedere alla procedura, dato che il Tribunale competente dovrà esaminare sia la fattibilità del piano sia la meritevolezza del debitore”. La sentenza fra l’altro evidenzia un problema spesso diffuso: le cartelle di Equitalia aumentano in maniera esorbitante.”Tra interessi e sanzioni – dice Lacalandra− la cartella ha raddoppiato l’importo iniziale dovuto. Una situazione che affligge in Italia moltissimi consumatori e imprenditori che hanno adesso uno strumento legislativo a loro tutela”.

Fonte: http://www.helpconsumatori.it

No al pignoramento Equitalia sulla prima casa, MDC: ‘Segnale per famiglie’

“Finalmente anche Equitalia inizierà a mostrare un lato umano per molti contribuenti, questa sentenza della Cassazione rappresenta un primo passo importante per dare ossigeno alle famiglie e fargli tirare un sospiro di sollievo, senza la paura di rimanere senza un tetto sopra la testa da un momento all’altro. Complice la crisi economica e l’alto tasso di disoccupazione, sono frequentissimi i casi di sovraindebitamento che mettono in ginocchio i cittadini, siamo sicuri che questa “indulgenza” consentirà di ridurre le situazioni estreme e di lanciare un segnale positivo alle famiglie in difficoltà”.

Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) accoglie positivamente la sentenza numero 19270/2014 della Corte di Cassazione che proibisce all’Ente di riscossione crediti dell’Agenzia delle Entrate il pignoramento della prima casa.

“Ci auguriamo che questo provvedimento, per la prima volta retroattivo e applicabile in tutti i casi a eccezione ovviamente delle case di lusso, costituisca un esempio virtuoso anche per i pignoramenti bancari. Invitiamo i cittadini in difficoltà a rivolgersi alla nostra rete di sportelli contro il sovraindebitamento per valutare la possibilità o meno di ristrutturare i propri debiti attraverso il piano del consumatore previsto dalla nuova legge”.

Indagine indebitamento: più frequente per donne e stranieri

“Allarmante la mappa dell’indebitamento italiano per il credito al consumo tracciata dall’indagineAz Holding e secondo cui donne, giovani, stranieri, per lo più residenti al sud, sarebbero i più colpiti dal fenomeno, segno di una crisi che si accanisce soprattutto sulle fasce più deboli e più colpite dalla precarietà. Non possiamo che confermare il triste dato, triplicato negli ultimi due anni e registrato anche dai nostri sportelli contro il sovraindebitamento che ogni giorno su tutto il territorio ricevono tantissime richieste di aiuto”.

Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) commenta i dati emersi dall’indagine condotta dall’Az Holding per il credito al consumo e per cui il 64,3% degli indebitati possiede un reddito inferiore ai mille euro e il 52% disoccupato.

“Le famiglie non riescono più a far fronte alle spese più semplici – conclude MDC –  e per questo non riescono a pagare le rate. Ricordiamo che la condizione del sovraindebitamento deriva da più fattori e sono tantissimi coloro che hanno investito tutto quello che avevano per accedere al credito. Invitiamo tutti i cittadini che si trovano in questa delicata situazione a rivolgersi alla nostra rete di sportelli per verificare, con l’aiuto dei nostri esperti, la possibilità di applicare la legge n.3 del 2012 e depositare presso il Tribunale un “piano del consumatore” ad hoc. Sono già due le vittorie riportate dai nostri sportelli e che hanno permesso ai consumatori di ottenere lo stralcio della metà dei loro debiti”.

Sovraindebitamento: omologato, grazie a MDC, il secondo “piano del consumatore”

Già qualche giorno fa il Tribunale di Pistoia, grazie al Movimento Difesa del Cittadino, aveva omologato il primo piano del Consumatore, ovvero una ristrutturazione del debito commisurata alla situazione reale e attuale che aveva consentito a una pensionata di liberarsi della metà dei suoi debiti.

Oggi il Movimento Difesa del Cittadino dà notizia dell’omologazione di un secondo piano del consumatore. Il caso, seguito dallo sportello contro il sovraindebitamento di Pistoia, è quello di un signore che ha perso il lavoro alcuni anni fa e non è più riuscito a trovare un’occupazione stabile. Per circa due anni ha percepito la cassa integrazione e, una volta terminata, avrebbe percepito la pensione, se la riforma “Fornero”, per i casi come il suo, non avesse spostato in avanti di un anno e mezzo il termine per potervi accedere.

Il piano, omologato dal Tribunale di Pistoia, prevede lo stralcio di oltre il 50% dell’indebitamento ed il pagamento del residuo 50% in circa 10 anni (dal momento in cui inizierà a percepire la pensione), tenendo conto che il signore ha un’aspettativa di vita ancora relativamente lunga.

La sede di Pistoia del Movimento Difesa del Cittadino ha supportato il signore nel dare avvio alla procedura di sovraindebitamento, prevista dalla legge 3/12, in virtù di un progetto denominato “sportello pilota sul sovraindebitamento” approvato dal Mise, attraverso la Regione Toscana. Desirée Diddi, responsabile per la Toscana e Vice Presidente nazionale del MDClunedì 27 gennaio sarà ospite della trasmissione “Mi manda Rai Tre”, che si occuperà appunto dell’argomento.

 

Crisi, MDC lancia campagna contro il sovraindebitamento

Sovraindebitamento, è questa la parola che più spaventa gli italiani in crisi economica. Per contrastare questo terribile fenomeno il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ha deciso di lanciare una campagna per la lotta al sovraindebitamento creando una rete di sportelli in tutta Italia, con lo scopo di fornire informazioni e assistenza ai cittadini per uscire da situazioni di indebitamento difficili.

L’iniziativa è nata con l’esperimento dello Sportello pilota di Pistoia, aperto in via Puccini n. 42 (tel. 0573/26682 – pistoia@mdc.it), grazie ad un progetto finanziato dal Ministero dello Sviluppo Ecconomico e monitorato dalla Regione Toscana denominato “sportello pilota sul sovraindebitamento”. Lo sportello di Pistoia è diventato in breve tempo uno dei punti di riferimento regionali per persone in gravi difficoltà economiche, tanto che MDC ha deciso di estendere l’iniziativa a tutto il territorio nazionale, creando una rete di sportelli.

“Il problema del sovraindebitamento – dichiara MDC – è oggi uno dei maggiori per le famiglie che, sempre più alle prese con la necessità di far quadrare i conti in tempi di crisi, ricorrono a forme di finanziamento che ammontano debiti sulle loro spalle, spesso anche a causa di condotte poco virtuose da parte delle finanziarie. Attraverso i nostri sportelli, ad oggi attivi a Pistoia e nel Lazio, intendiamo fornire assistenza e consulenza sulle nuove normative che permettono di concordare una soluzione per un piano di ristrutturazione del debito”.

Per saperne di più è possibile consultare il sito http://www.difesadelcittadino.it, le pagine su facebook e twitter dell’associazione, o scrivere all’indirizzo mail sovraindebitamento@mdc.it.

Leggi il comunicato in pdf

Vai alla pagina dedicata alla campagna!

Sovraindebitamento: MDC riporta la prima vittoria!

banner-sovraindebitamento.2

Lo sportello pilota sul sovraindebitamento delle famiglie, attivato presso la sede di Pistoia del Movimento Difesa del Cittadino grazie ad un apposito progetto approvato dal Mise attraverso la Regione Toscana, ha ottenuto il primo importantissimo risultato: è stato omologato, dal Tribunale di Pistoia, “il piano del consumatore”, il primo a livello nazionale.

Lo sportello, che fornisce informazioni ed approfondimenti sulla recentissima normativa relativa al sovraindebitamento delle famiglie, coadiuva anche gli associati nel presentare l’istanza di avvio del procedimento presso i Tribunali competenti.

In particolare, il caso di cui si tratta è quello di una consumatrice, pensionata, che si è sovraindebitata per aiutare il figlio che, ammalatosi improvvisamente, non è più stato in grado di portare avanti la propria azienda e di provvedere al sostentamento della figlioletta. Con l’aiuto del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) la signora ha presentato al Tribunale di Pistoia l’istanza per dare avvio alla procedura di sovraindebitamento, prevista dalla recentissima legge 3/12 ed è stato nominato il Dott. Filippo Agostini, iscritto all’Albo dei dottori commercialisti di Pistoia, per svolgere le funzioni dell’Organismo di Composizione della Crisi (figura assimilabile a quella del commissario giudiziale per le procedure di concordato preventivo per le aziende fallibili).

Con l’ausilio del Dott. Agostini la signora ha presentato presso il Tribunale di Pistoia il cosiddetto“piano del consumatore”, ovvero un piano di ristrutturazione dei debiti, commisurato alla sua situazione attuale. Il piano, omologato dal Tribunale di Pistoia, prevede lo stralcio di circa il 50% dell’indebitamento ed il pagamento del residuo 50% in 90 rate mensili (dunque con una dilazione di 7 anni e mezzo), somma che è stata calcolata, detraendo dalla pensione, le spese mensili necessarie per il sostentamento del nucleo familiare. Le risorse monetarie per pagare i creditori, pur non essendo oggi disponibili, saranno ottenute anche rientrando in possesso del quinto della pensione già ceduto ad una finanziaria.

Desirée Diddi, responsabile regionale e vice Presidente nazionale del Movimento Difesa del Cittadino, esprime grande soddisfazione per questo provvedimento ed auspica che la normativa, finora poco conosciuta e poco applicata, diventi un valido strumento per aiutare le famiglie che si trovano in difficoltà.

Leggi il testo della sentenza